venerdì 8 maggio 2026

Shaboo

 


Una coltellata a quattro brutti ceffi sotto al palazzo silenzioso nel primo pomeriggio.

Ching Shih dopo una pompa mentre rovistavo nel suo pelo nero mi ha venduto lo shaboo.

Tanto la gente non capisce un cazzo e vive nel totale nichilismo, perché non posso affittare una pistola come Adriano ha noleggiato la sua Cupra dopo aver fatto abortire la cicciona? Magari è proprio nel suo cruscotto che la nasconderò. D’altronde anche lui è sul libro paga di una gang di Cinesi.

Nessuno sa del drago che divora il mio cervello, del sonno che mi fa dimenticare i sogni e sogni tatuati e i colpi di coltello.

Priva d’azione ogni mia mossa diviene un fumo porpora. Dietro ogni serranda chiusa sotto le insegne rosse si nasconde un leone di carta.

Shih Ching nel suo salotto, tra paraventi laccati con uccelli azzurri e servizi in porcellana, mentre apriva il suo kimono di seta e rovistavo nel suo pelo nero, mi ha trasmesso la scabbia e mi ha venduto lo Shaboo.

Un incantesimo simile ad un tuono che tinge di blu ogni mia movenza. Mi sembra ovvio girare adesso all’ombra dei palazzi nel primo pomeriggio e tra i negozi di Kebab con un coltello in mano. Mi sembra ovvio fare tutto ciò che sto facendo fino a che non mi scoppierà una vena.

Nessuno sa del drago che divora il mio cervello, del sonno che mi fa dimenticare i sogni e delle nuvole di sangue.

Davide Giannicolo


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