mercoledì 29 luglio 2026

Breve Componimento in una Notte di Luglio

 




Nell’aria ho carpito il profumo di cose del passato.

Ho provato dolore.

Dolore nel cervello che è sbocciato come un fiore.


Davide Giannicolo 

Passaggi Segreti

 


Hai uno strappo nella gonna aderente e ti si vedono le natiche. 

È ovvio dal lembo di pelle che scorgo che non hai semplici mutande ma qualcosa di filiforme.

Sbavo in un magico languore, un incantesimo, mentre mi volti le spalle. 

Sai che ti fisso, che inchiodo il mio sguardo sui tuoi glutei, carpisci l’energia, ma ti fingi inosservata.

Dama attempata d’un castello in decadenza.

Castellana fascinosa in esilio tra queste oscure lande.

Ti rivedo ove un attimo fa non c’eri, allo sbocco di passaggi segreti che solo tu conosci.

Umidi corridoi che profumano della tua vulva lupesca.

Comprendo!

M’avvento!

Mentre tutto 

diviene 

sogno di carne.

Davide Giannicolo

martedì 9 giugno 2026

Trash Girls, Garbage Society and Decay of Civilization

 



In questa società decadente già pregna di meticci, figli e figliastri da annegare in un pozzo o strozzare nella culla, la sporca ragazza dei bassifondi prende la corriera di primo pomeriggio. Ha appena diciott’anni e sul letto una schiera di teneri peluche.

Raggiunge il suo ragazzo, uno spacciatore esteuropeo giunto sino a noi mediante un giro di sifilitiche comunità. Ha il fegato marcio a causa delle birre economiche, è cocainomane e ha il riporto nei capelli, una macchia lucida color carne sbuca sgargiante dalla sua chioma, nascosta in malo modo. Ha il cazzo pieno di croste che sovente gratta come un orangutan e trasmetterà alla diciottenne molte malattie portatrici di prurito.

Ma lei prende la corriera, bambina in perizoma affascinata da questo bidone d’immondizia dalle fattezze umane. Si siederà nell’autobus in mezzo a un coacervo di razze che ricordano Babele, tra odori d’ogni tipo, provenienti da scarpe sudice a indumenti intrisi dal sudore di più giorni.

Prende la corriera perché lui ha più di vent’anni ma non ha la macchina, ha speso tutto in birre da poco e cocaina, scarto di una società decadente.

Eppure lei lo raggiunge, nell’appartamento dei genitori di lui, una stamberga fatiscente, covo di topi e scarafaggi ove regna l’olezzo di cipolla soffritta e natica sudata.

Aprirà le gambe e si farà scopare nel primo pomeriggio, affanno d’un naso saturo di cocaina e bocca lercia d’alcol.

È così che nascono i meticci, figli e figliastri, tra il cemento e la spazzatura, dalle puttanelle in fregola e i cani randagi.

I nostri bambini sono fiori di cristallo, lama di rasoio si abbatta, mutilando naso, guance e orecchie, deturpando il volto di coloro, che li abbandona nello sterco, come fu fatto con costei.

Parlo di Padri alcolizzati, sovrani di appartamenti dai muri scrostati. 

Madri troie e drogate, tossiche bavose che raggiungono gli operai di turno (All’alba, nel primo pomeriggio e nel cuore della notte) nelle fabbriche dove questi loro amanti lobotomizzati massacrano il proprio corpo, smarrendo il senno e la nozione del tempo, pur di racimolare da loro, servendosi di disgustose moine, qualche spicciolo e una dose di sperma; allontanandosi poi (le troie tossiche madri di cucciolate innumerevoli di meticci, nidiate viscose di figli e figliastri) tutte contente nelle loro Nissan prese a rate infinite che non finiranno mai di pagare.

Nessuna fortezza è ormai inespugnabile.

Nessuna lama abbastanza affilata.

Scintillio del tirapugni nella notte.

Tuono di proiettile, stella di fuoco purificatore.

Unico antidoto a questo veleno.

La civiltà affoga, come un gattino chiuso in un sacchetto di plastica, annegato tra le acque d’una fontana pubblica.

Davide Giannicolo



venerdì 8 maggio 2026

Shaboo

 


Una coltellata a quattro brutti ceffi sotto al palazzo silenzioso nel primo pomeriggio.

Ching Shih, dopo una pompa, mentre rovistavo nel suo pelo nero, mi ha venduto lo shaboo.

“Tanto la gente non capisce un cazzo e vive nel totale nichilismo! Perché non posso affittare una pistola come Adriano ha noleggiato la sua Cupra, dopo aver fatto abortire la cicciona? Magari è proprio nel suo cruscotto che la nasconderò. D’altronde anche lui è sul libro paga di una gang di Cinesi.”

Nessuno sa del drago che divora il mio cervello, del sonno che mi fa dimenticare i sogni e sogni tatuati e i colpi di coltello.

Priva d’azione ogni mia mossa diviene un fumo porpora. Dietro ogni serranda chiusa, sotto le insegne rosse, si nasconde un leone di carta.

Shih Ching nel suo salotto, tra paraventi laccati con uccelli azzurri e sontuosi servizi in porcellana, mentre apriva il suo kimono di seta e rovistavo nel suo pelo nero, mi ha trasmesso la scabbia e mi ha venduto lo Shaboo.

Un incantesimo simile ad un tuono che tinge di blu ogni mia movenza. Mi sembra ovvio girare adesso all’ombra dei palazzi, nel primo pomeriggio e tra i negozi di Kebab, con un coltello in mano. Mi sembra ovvio fare tutto ciò che sto facendo fino a che non mi scoppierà una vena.

Nessuno sa del drago che divora il mio cervello, del sonno che mi fa dimenticare i sogni e delle nuvole di sangue.

Pavoni smaltati d’oro, delicatamente incastonati di diamanti si posano sulla mia lama, dopo aver volteggiato in un volo maestoso nel cielo turchese, che sembra fatto di velluto.

Il sole mi acceca ed imbrunisce le mie carni, molto meglio la penombra e i bianchi finimenti del salotto di Ching Shih, dove ogni cosa s’obnubila perpetrando la catarsi di un sofisticato gioco di luci.

Dietro le serrande chiuse, sotto insegne rosse incise con ideogrammi incomprensibili, sagge dame mummificate, nel silenzio mesto e innaturale d’un pomeriggio di morte, praticano l’I Ching.

Libro dei Mutamenti, nessuno è degno del destino.

Nessuno sa del drago che divora il mio cervello, del sonno che mi fa dimenticare i sogni, dei colpi di coltello e dei petali d’acciaio.

Il libro dei mutamenti riposa, con le sue obliate profezie, tra le ombre di un soggiorno dall’antico arredamento, nella mia casa natale, ormai da troppi anni vuota di me.

Nessuno sa delle nuvole di sangue e del gelido alito d’una fiamma innaturale.

Nessuno sa dei sogni tatuati e dell’immobile postura del leone inanimato dagli occhi spenti.

Il libro dei mutamenti brucia sulla banchina del porto mentre un membro delle triadi spara proteggendo un grosso affare di import-export.

Nessuno sa dello Shaboo, che Ching Shih mi ha procurato trasmettendomi la scabbia in una nuvola scarlatta. 

Aprendo lentamente il suo kimono innanzi a me, mostrandomi carni bianche come neve

rifulgente al chiaro di luna.

Non è pazzia, né vendetta né rancore.

È solo Shaboo.

Nessuno sa della seta dai ricami blu e oro che scivola sulla pelle denudata.

Il libro dei mutamenti sanguina sulle mie mani.

Oscuri tatuaggi.

Nessuno sa del mio coltello su cui si posano verdi piume di pavone.

Nessuno.

Davide Giannicolo


sabato 4 aprile 2026

Il tenero suicidio di un bacio adolescente

 


Quel noto sentimento che avvicina carne morta.

Un ciclo di illusioni che qualcuno sa gestire meglio.

Un solo, emblematico pensiero:

Non avrò perso troppo tempo ad apparire?

Gli effluvi di Marlboro e sangue nuovo.

Un folle desiderio che s’erge e prende forma.

Sotto il nero tessuto 

Freme la bianca pelle con i rossi ornamenti.

Segni d’amore,

Di un’adolescente furia.

Ti ricordi la mia bocca?

Di com’era bramosa e giovane?

Ti ricordi la pazzia di promesse indissolubili?

La vita ti convince con gli esempi.

Esempi che gelano,

Avviluppano,

Le fresche ali tranciano.

Caduto,

Sanguinante,

Giace l’angelo del sorriso sferzante.

Una triste malattia mi prese anni or sono.

Una triste malattia che mi uccise anima e corpo.

Davide Giannicolo 1997


sabato 28 febbraio 2026

Farfalla di Ferro

 


Farfalla di ferro

Con ali taglienti

Mi ferisce il cervello.                                              

                                  Davide Giannicolo