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domenica 30 maggio 2021

Luna un po’ puttana

 


Svanisce come appare la Luna un po’ puttana, i suoi tacchi risuonano tra i monumenti solitari della notte.

Sempre la stessa, a Vienna, Parigi e Roma; un po’ più modesta a San Sebastiano al Vesuvio.

La gente s’incanta, si prostra e fa sogni stregati al suo passaggio, ma tutto è silenzio attraverso gli occhi neri delle finestre vuote.

Tornerà domani, anche in campagna, nuda Luna un po’ puttana che sorride ammiccante.

Non morire, tornerà, e se lo farai, morire intendo, verrà ticchettando con un maiale al guinzaglio anche sulla tua tomba.

Davide Giannicolo

venerdì 8 maggio 2020

Plenilunio


Il raggio di luna
si specchia nell’eburnea conchiglia,
l’oscurità risplende,
mentre scrivo 
sulla bianca pergamena del plenilunio.

Davide Giannicolo

martedì 19 luglio 2016

Notte di Luglio


S'increspa
la Luna
tra le foglie dei roseti
nei Lugli della carne,
ove la morte aleggia
lievemente posata
sugli steli irti di spine.

La brezza disseta la pelle nottetempo,
mentre il silenzio
dirige l'orchestra dei grilli.

Tutti gli orrori tacciono,
tranne lo squarcio sonoro
di qualche motore temerario
che canta di puttane consunte.

Ma il chiaro di luna
monda ogni lordura,
riverberando sulla mia spada
che oltre la finestra,
imponente,
sonnecchia.

Davide Giannicolo 2016



giovedì 1 dicembre 2011

Iside

 

                                     

Di fremiti soffusi
Il ventre di Iside ho cosparso
Affinché ella partorisse il firmamento.

Da principio
Il suo gemito si levò nel deserto
Fino a che
Sontuosi boschi con il nostro desiderio generammo.

Privo della di lei fatata voce ora però
Mi giunge il canto della notte.

È forse morta
La mesta Iside,
e la notte ormai porta solo incubi
al mio sonno di cristallo.

Davide Giannicolo