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giovedì 21 ottobre 2021

Inchiostro

 

Vorrei che l’inchiostro dei miei scritti, 

vivo, 

come lo sputo del polpo dallo sguardo di seta di Lautrèamont, 

strisciasse nottetempo dalle pagine dimenticate,

così da attorcigliarsi furtivo intorno ai tuoi capezzoli,

tappandoti la bocca improvvisamente desta, 

solleticando il tuo clitoride, 

scavando dentro te, 

facendo scoppiare nella tua testa una pioggia di diamanti.



Vorrei che l’inchiostro dei miei scritti, 

nottetempo, 

si tramutasse in vendetta 

e come stiletto insanguinato di rancore, 

con il quale li vergai, 

si infiggesse tra le tue costole fragili, 

facendoti scoppiare il cuore. 

Davide Giannicolo




giovedì 27 novembre 2014

Dal Piumaggio Azzurro




Giacciono
sul ghiaccio addormentati
cigni selvatici
dal piumaggio azzurro.

Pare che la morte li abbia colti
ma le nuvole
serpeggiano nei loro vitrei occhi.

La vita
al loro cospetto
non è altro che attesa
e l'attesa
che sotto il ghiaccio s'increspa
è condiscendente morte.
Davide Giannicolo

giovedì 1 dicembre 2011

Iside

 

                                     

Di fremiti soffusi
Il ventre di Iside ho cosparso
Affinché ella partorisse il firmamento.

Da principio
Il suo gemito si levò nel deserto
Fino a che
Sontuosi boschi con il nostro desiderio generammo.

Privo della di lei fatata voce ora però
Mi giunge il canto della notte.

È forse morta
La mesta Iside,
e la notte ormai porta solo incubi
al mio sonno di cristallo.

Davide Giannicolo