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martedì 7 maggio 2024

Il ponte

 


Lì sotto il ponte dove cresce l’erba cattiva, rigogliosa e senza tempo.

Dove la ruggine sfregia i desideri.

Cancelli morti, defunti, abbandonati.

Lì sotto il ponte, ricordi dilaniati.

Nessun odore, men che meno un suono.

Immobile luce di sogno squarciato dal sole del primo pomeriggio di primavera. 

Lì sotto il ponte, squallido, diroccato, tra i ratti, s’aggira il fantasma inquieto della mia assenza.

Davide Giannicolo

A San Giorgio a Cremano.

venerdì 2 dicembre 2011

Iginio Ugo Tarchetti

I



Oggi di negro umor mi son svegliato;
Esco di casa, e lunghesso la via
Due demoni cavalcanmi allato
Il mal d’amore e la malinconia.                                  
Vo’ esorcizzarli; e in chiesa appena entrato
Scorgo nell’ombra la fanciulla mia,
Che china sullo spazzo del sagrato,
Mormora preci alla vergin Maria.
La miro, e in cor mi muto, e mi domanda
L’afflitta anima mia s’ella mi vide,
E lacrime per gli occhi il cor mi manda.
Ma mentre ch’io la guardo s’è voltata
E vedo che è un error che mi deride...
Era una vecchia rugosa e sdentata.

II

Co’ miei demoni accanto io son tornato
Muto e triste a rifar la stessa via:
Tutto era mesto, e il sol bianco e velato
Siccome preso da malinconia.
Cavalcanmi i demoni allato
Bestemmiando la vergine Maria,
E un giovincello a una vecchia abbracciato,
Lieto e scherzoso innanzi mi venia.                                                           
La vecchierella a un amator sí stolto
Diceva: Io t’amo, o giovine adorato!
E l’abbracciava, e baciavalo in volto.
E mentre tento immaginar chi sia
Quella vecchia che ha il giovine abbracciato
Si volse... ed era la fanciulla mia!

Iginio Ugo Tarchetti 1879