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venerdì 14 agosto 2026

In Sanguine


Disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che digitale il nuovo scritto Dark Fantasy di Davide Giannicolo:

In Sanguine

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Una storia violenta ambientata in un medioevo oscuro senza via di salvezza, una tragedia sanguinosa colma di passioni pericolose, amori passionali e sanguigni. Tra cavalieri dal volto mai svelato, vampire fatali e affascinanti e guerrieri barbarici assetati di sangue.


martedì 31 agosto 2021

Il ratto di Proserpina

 


Apollo e Dafne,
Pan e Siringa, 
Amori sanguigni di maschi disperati
E femmine mutate in piante pur di sfuggirvi
Senza che questi smettessero di portarvi in eterno l’effige.

Diversamente Plutone 
Decise d’agire
Di sua mano propria
Affondandola saldamente nella morbida coscia di Proserpina, nonostante questa lo respingesse con veemenza graffiandogli il volto, strappando a ciuffi la barba sulfurea.
“Sei mesi sopra, sei mesi sotto, questo è il massimo compromesso che posso accettare!” Fu ciò che disse il Dio sotterraneo.
Semi di melograno che stregano il ventre,
Incantesimo rosso come il rubino,
Legame violento incatena la carne nelle possenti spire della passione.
Non più prigioniera la indifesa Proserpina che non volendo aveva offuscato il cuore di fuoco,
Alla presenza di cerbero non rimase che il silenzio,
Sei mesi sopra sei mesi sotto.
Davide Giannicolo

mercoledì 23 maggio 2012

Desiderio




Un candito frutto,
cinto di carnale disio,
sulla terrazza arsa dal sole
indugia.

Allungo le mani,
deciso
nell’atto di coglierlo.

Soavemente le mie dita
all’apparenza brutali,
carezzano la superficie liscia e sinuosa
che sembra carne ardente.

Fremono le foglie
al mio tocco leggero
che man mano
di desiderio è impregnato.

Un mango succoso
o qualcosa di simile,
poiché in terra
mai ho scorto
qualcosa ad esso affine.

Si agita,
spasmodico,
il mio desiderio,
ed è più forte di qualsiasi moto interiore
l’impulso di posarvi le labbra.

La mia bramosia,
diviene ossessione,
assaggio avidamente
la vellutata scorza
che racchiude in sé
sapori riconducibili ad un metafisico incanto.

Ed eccomi ubriaco
del succo divino,
stordito,
ormai totalmente assoggettato
a quella malia delicata
dal vivido sapore.

Sento quasi dei gemiti soffusi
innalzarsi,
mentre il sole ardente
infiamma questo singolare amplesso,
poiché io sono carne
che s’unisce sempre più con vigore
a qualcosa che è composta
dell’essenza di un fiore.

Maggiormente si dischiude,
aprendosi completamente alle mie labbra
ormai avide,
polpa sublime,
rossa,
intrisa  d’essenza divina.

Chiari sono i gemiti adesso,
di entrambi,
il frutto e la carne,
si mescolano divenendo un'unica cosa,

era forse intriso di un narcotico elemento
quel succo vermiglio
che ora cola dalla mia bocca mai sazia?

Poiché mi sembra d’entrare totalmente
in quella densa,
inumana porta,
che la buccia mi ha aperto
concedendomi l’estasi.

Fremo,
e pare che anche il frutto lo faccia,
s’innalza l’incanto,
unendoci in questo banchetto surreale.

Cos’ho realmente fra le mani
Se non desiderio?



Testo: Davide Giannicolo
Immagini: Caravaggio e Fabrizio Beretta