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sabato 4 aprile 2026

Il tenero suicidio di un bacio adolescente

 


Quel noto sentimento che avvicina carne morta.

Un ciclo di illusioni che qualcuno sa gestire meglio.

Un solo, emblematico pensiero:

Non avrò perso troppo tempo ad apparire?

Gli effluvi di Marlboro e sangue nuovo.

Un folle desiderio che s’erge e prende forma.

Sotto il nero tessuto 

Freme la bianca pelle con i rossi ornamenti.

Segni d’amore,

Di un’adolescente furia.

Ti ricordi la mia bocca?

Di com’era bramosa e giovane?

Ti ricordi la pazzia di promesse indissolubili?

La vita ti convince con gli esempi.

Esempi che gelano,

Avviluppano,

Le fresche ali tranciano.

Caduto,

Sanguinante,

Giace l’angelo del sorriso sferzante.

Una triste malattia mi prese anni or sono.

Una triste malattia che mi uccise anima e corpo.

Davide Giannicolo 1997


venerdì 4 dicembre 2020

Gli Attimi




Gli attimi sono fugaci, come il profumo d’un bacio che resta sulle labbra solo poche ore. 

Increspature di sogno e ricordo sulla superficie immota della realtà, 

lago in autunno, 

giovinezza putrescente.

Gli attimi sono stanze vuote alla fine di una festa. 

Crepe di sogno e ricordo che solcano un quadro dimenticato in soffitta.

Gli attimi lasciano segni, sapori di sgarri e duelli. Giorni di tedio a ridosso di un muro, epiche imprese sotto squallidi ponti sui quali passava la vita; veloce, inclemente e incurante.

Gli attimi sono spettri, fantasmagorie di sogno e ricordo, illusioni riflesse in specchi di inganno. Svaniti in un soffio soave, lasciano soltanto un sorriso amaro.

Davide Giannicolo