giovedì 1 dicembre 2011

Angelicato

ANGELICATO
Di ©Davide Giannicolo

broken-angel

Stordiscimi adesso
Su questo sentiero
Oh vergine ubriaca che infondi poesia,
di notte sussurri,
di giorno io sparo,
sparo alle cose
uccidendo il mondo.

    GUN                            


Un fottuto angelo del dolore e del martirio, il fuoco di una notte prima, ferite sulla pelle innalzate nel ventoso mattino di sole, sole macabro, sole malato.
“URAHAAHAAA!! Hanno rotto il cazzo, ricordo un albero cavo nella foresta, non parlare, no, o ti ucciderò.”

Ecco fuori bambini frocetti che giocano a tennis muniti di bambine, 14, 13, 15, 12, 10 anni, che giulivo mattino.
Il fuoco di una notte prima, un incendio.

Ed ecco la palla che vola:
Tum, tap, tum , tap.
“Fottuti stronzetti, qualcuna di loro ha anche le tette, gli sparerò proprio nelle tette.”
Violenza intorpidita di primo mattino, violenza di orco che beve purezza e domina.

Ed ecco che imbraccia il fucile, cattiva la mira.
Tum, tap, tum, tap BUUM.
Ed ecco la palla in frantumi, bambini frocetti lo sguardo voltano, un angelo cattivo o impazzito, forse più impazzito:
Bang bang bang bang

Le ginocchia spaccate dalle pallottole, grida frocette,
ed ecco che lancia il fucile scarico dalla finestra che si abbatte sul cranio di un frocetto ansimante a caso:
TUM CRACK.

“NOOOOO” disse l’angelo,
“Devo sparare in una tetta ad una di voi, aspettate, non scappate cazzo, bastardini.”

Nudo scese in strada munito di nuove pallottole, afferrò una troietta e tentò di baciarla, poi la morse, cangiante l’idea, la morse e le strappò via le labbra.
Genitori attoniti,
bambina mutilata,
ANTITUTTO,
sangue di giovane troietta sulla bocca…….
                                                                     …
                                                                         ….
                                                                             ….. i ringhi di un angelo…..
                                                                                                                          .
   ….
       .
         …
              .
               . ……estasi e dolore…
                                                   .
                                                   .
                                                   .
                                                   ………genitori esterrefatti……
                                                                                                     .
                                                                                                     .
“PIGLIAT E PPALL MMOCC!!” disse l’angelo furente.

“Ora beccherò quella con le tette più grandi tra voi e le sparerò dritto in una tetta, ok?
A posto?
Tutti pronti?”
Bambine tremanti, bambini con le ginocchia frantumate dalle pallottole che ringraziano di non avere le tette, nessun termine complesso questa volta.

BANG
La pallottola sinuosa come il leggero volo d’una fata perfora la morbida tetta.
Dolore lancinante,
bimba in terra e tetta spappolata sanguinante.
Mente in fiamme,

 
Licantropia rara.  

licantropia

Nessun commento:

Posta un commento